Foto nevicate e alluvioni a Grosseto

Le Nevicate

Galleria di immagini dedicate alle nevicate più importanti della storia di Grosseto e provincia. Si inizia con la nevicata a Grosseto del 1899, del 1922, passando per quella del 16 gennaio del 1956, del 1985 e del 1996 fino a quella più recente del 2012. Non riteniamo di inserire le nevicate deboli come quella del gennaio 2015 o le altre prima.

Poi le disgrazie delle alluvioni dell'Ombrone.

Curiosità sulla barca di Grancia che attraversava il fiume maremmano.


Alluvioni

Se il tempo è piovoso, i fiumi ed i torrenti maremmani si gonfiano a dismisura, scendono a valle con straordinaria violenza, superando sempre le tenui difese costruite dall'uomo in questi anni.

I giornali del passato invitavano le autorità a provvedere, parlavano di progetti, di speranze per una migliore regimazione dei corsi d'acqua, un pò come avviene tutt'ora. E certo non sono mancati, nel tempo, gli interventi dell'uomo per difendersi dalle minacce delle alluvioni: ma ancora oggi sembra che i fiumi e torrenti, quando si arrabbiano, siano più forti dell'uomo nonostante le sue importanti e continue conquiste nel campo della tecnica. Sulle mura di Grosseto, fuori porta vecchia, alcune lapidi ricordano il livello raggiunto da antiche piene dell'Ombrone. La prima piena di cui abbiamo una riscontranza è del novembre 1758, la seguente per importanza del novembre 1864, dicembre 1907, novembre 1920, 2 novembre 1944 e per ultima, la più devastante per portata d'acqua (quasi 3200 metri al secondo) la piena del 4 novembre 1966. Da allora non si sono riscontrate, per fortuna e per merito dell'uomo altre alluvioni se non la piena dell'Albenga del 2013. Vi invito a guardare le foto sottostanti. Soprattutto l'ultima dove sono visibili le piene del fiume negli anni.


La barca di Grancia sul fiume Ombrone

I grossetani che non sono più giovani ricordano ancora il tempo in cui per attraversare l'Ombrone nei pressi della città bisognava servirsi dei traghetti data la mancanza di un ponte che consentisse all'Aurelia di scavalcare il fiume.

Si servivano del traghetto le carrozze, le diligenze, i barrocci, le macchine agricole, ed anche le prime auto, come si vede nelle foto che pubblichiamo sotto. Se la stagione era piovosa, se il cielo minacciava temporali, coloro chepassavano il fiume con la barca del traghettatore non erano sicuri di poter usare lo stesso mezzo al ritorno, poichè il livello del fiume poteva alzarsi nel giro di poche ore a causa di una piena, e la forte corrente avrebbe imposto la sospensione del servizio. 

Esisteva anche un'altro traghetto in funzione ad Istia d'Ombrone ed un ponte di ferro sempre ad Istia danneggiato dai bombardamenti inglesi.